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Counselling e relazione
d'aiuto
un
sostegno professionale per chi è in una situazione di crisi ed
è momentaneamente bloccato
Il Counselling
si rivela utile per tutte quelle persone che non hanno disturbi
mentali gravi (ad es. psicosi), ma che, in un particolare momento
di crisi, sentono l'esigenza di un aiuto professionale per risolvere
problematiche psicologiche: difficoltà di relazione, problemi familiari
e/o di coppia, sostegno nel ruolo genitoriale, difficoltà sul lavoro,
conflitti decisionali, difficoltà nell'apprendimento scolastico-universitario
e così via.
IL CNEL (Consiglio
Nazionale dell'Economia e del Lavoro) deputato dallo Stato a
sorvegliare le professioni così definisce il Counselling:
"Il Counselor
è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi
almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato
da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici,
è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine
psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda
della personalità".
In questo nuovo tipo di
concezione chi chiede aiuto è denominato "cliente",
non "paziente" in quanto, non c'è un malato
da curare, ma una persona che è momentaneamente bloccata,
frenata.
Il Counsellor motiva
l’individuo ad affrontare responsabilmente la propria vita ed a
progettarla leggendo le difficoltà (relazioni interpersonali, ambiente)
come possibilità di evoluzione personale.
Il Counsellor non
dà consigli, non dice cosa bisogna fare ma, "come uno
specchio" facilita nel suo Cliente un processo di consapevolezza
e risoluzione dei propri problemi.

Il processo di Counselling
facilita nel Cliente una rimodulazione della propria vita attraverso
un potenziamento ed esplicitazione delle proprie qualità
e risorse.
Il termine "Counselling"
fu coniato da Carl Rogers il quale pose l'accento sulla "relazione
d'aiuto" che si fonda su: ascolto, empatia, congruenza.
Il processo di Counselling
si caratterizza come un intervento a breve e medio termine effettuato
da un professionista altamente qualificato e preparato.
Requisiti
formativi ed esperenziali
Non ci si può improvvisare
Counsellor, anzi è bene diffidare di chi s'improvvisa o non
ha formazione adeguata.
Il Counsellor professionista
deve infatti possedere numerosi requisiti formativi ed esperenziali,
quali:
-
Laurea
ad orientamento umanistico-sociale (psicologia, pedagogia, scienze
dell’educazione, sociologia, ecc.);
-
Albo/Associazione;
Il Counsellor professionista deve essere accreditato presso
un'associazione o Albo di professionisti che svolgono la medesima
professione. Di norma l'associazione prevede per accreditare
un Counsellor rigidi parametri ed esami valutativi periodici.Specializzazione
post-Laurea (Corsi di Perfezionamento, Master, Corsi di
specializzazione)
-
deontologia,
segreto professionale, aggiornamento continuo, supervisione
del proprio lavoro e l'aderenza a severe norme professionali.
-
Esperienza professionale
pluriennale (studi professionali, lavoro in strutture pubbliche
o private, scuola, aziende, ecc.);
-
Supervisione didattica,
cioè la verifica con esperti più qualificati della propria esperienza
professionale;
-
Supervisione personale;
il Counsellor deve aver praticato un percorso personale di consapevolezza:
ciò lo rende attento e conscio (sentimenti, pregiudizi, stereotipi)
di quello che avviene nella relazione con l’utente
La figura professionale
del Counsellor nasce in America intorno agli anni “30. In Italia,
a partire dal 1990 psicologi, pedagogisti, assistenti sociali iniziano
a dedicarsi ad attività di Counselling. Il CNEL riconosce
la professione del Counsellor e sono ormai numerose le Associazioni
di Counsellor professionisti.
Gli ambiti d’intervento
del Counsellor sono molteplici:
-
studi professionali:
in cui può seguire individualmente la persona in un momento
di crisi; coordina gruppi di persone (ad es. gruppi di Self
Help o Auto-Aiuto) in processi di crescita e consapevolezza.
-
comunità (minori,
tossicodipendenti, anziani, ecc.): come animatore e/o figura
di riferimento per utenti, famiglie, colleghi. In tale ambito
può ricoprire il ruolo di educatore, animatore, progettista
di interventi formativi ed educativi.
-
aziende: come
facilitatore delle dinamiche relazionali tra i componenti al
fine di migliorare il dialogo tra le organizzazioni interne
all’azienda. Il Counsellor favorisce, in tale processo, la valorizzazione
delle risorse umane nei vari contesti lavorativi.
-
scuola: come
figura di riferimento ed esperto nei processi educativi e formativi
per alunni, famiglie, docenti. In tale ambito il Counsellor
agevola la relazione insegnante-studente, insegnante-genitori,
genitori-figli e/o progetta interventi di aggiornamento professionale.
La professione del Counsellor
è riconosciuta dal CNEL (Consiglio Nazionale dell'Ecomia
e del Lavoro).
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