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Ci sono momenti in cui si ha la sensazione che "ci si sta
sopravvivendo" e che si sta "tirando a campare".
Affiorano sentimenti di tristezza e vuoto interiore, pensieri:
“…………come mi vanno le cose? Dove sta andando la mia vita? Ne sono
soddisfatto?…..………………….”
Sono momenti in cui si è portati a tirare le somme e può capitare
che i “conti” della propria vita non tornino.
Eppure è in certi momenti che possiamo decidere di “fare un salto
di qualità”, ricordare che “si vive una sola vita” (quante volte
lo dimentichiamo!!) e che è il caso di riprendere il controllo
e dirigerla verso quegli obiettivi che sentiamo significativi.
Secondo Heidegger, l’Uomo non può ridursi ad un puro oggetto,
cioè ad un semplice essere-presente ma deve progettare
la propria esistenza. Può fare questo solo se rinuncia ad
essere una semplice comparsa che si trascina giorno per giorno
ma decide di dare significato ai propri giorni e vivere autenticamente
con degli scopi significativi, importanti, positivi.
Molto simile la prospettiva di Viktor Frankl, fondatore
di una psicoterapia la Logoterapia. Una psicoterapia il
cui obiettivo fondamentale è quello di aiutare la persona a trovare
il significato della propria esistenza.
La storia di Frankl è molto particolare.
Allievo di Freud, allo scoppiare della razzia contro gli ebrei
fu deportato in un campo di concentramento e lì scoprì l’importanza
della spiritualità nell’uomo.
Nel campo di concentramento perse tutto: moglie, fratello, genitori.
Conobbe i maltrattamenti, la fame, le malattie, la morte incombente.
Vide la distruzione di tutti i valori umani. Nonostante tutto
sopravvisse. Non ce l’avrebbe fatta se non avesse dato senso a
quello che stava accadendo, capì che la vita era un’avventura
che meritava di essere vissuta.
La vita del campo di concentramento era brutale, una continua
lotta per la sopravvivenza, alcuni uomini non esitavano a passare
sul cadavere dell’altro per salvarsi ma altri riuscivano a prendere
posizioni rispetto alle proprie paure e angosce ed a compiere
gesti di grande generosità.
Secondo la Logoterapia l’Uomo è composto da tre dimensioni che
sono tra loro collegate: il corpo, la psiche (sentimenti,
emozioni) e la dimensione spirituale (da non confondersi
con quella religiosa).
Per spiritualità si intende la capacità dell’uomo di progettare
la propria vita e tendersi, come accade in un arco, verso obiettivi
densi di significato.
Secondo Frankl, la dimensione spirituale è quella che
differenzia l’essere umano dagli animali: gli animali hanno un
corpo, anche una dimensione psichica(visto che anche gli animali
provano emozioni) ma non hanno questa capacità che è solo dell’Uomo.
Secondo la Logoterapia la felicità è quella sana tensione
che si prova quando si è protesi verso qualcosa che si ritiene
molto significativo.
Posso avere una macchina bellissima e fiammante, ma se non mi
metto alla sua guida e, soprattutto, non so dove portarla è qualcosa
di inutile.
La dimensione spirituale aiuta ad andare oltre se stessi, i
propri bisogni e sentimenti per aiutare l’Altro. Prendere posizione
di fronte agli avvenimenti della vita. Il riconoscimento che
in ogni situazione, anche nelle più tristi, vi è senso.
Ricordiamo tutti la storia di una donna genovese che, per una
grave malattia, fu costretta sin da giovane a vivere attaccata
ad una macchina in un letto d’ospedale. Quando le accadde questa
disgrazia cadde in una profonda disperazione. Tuttavia, comprese
che avrebbe potuto dar senso alla propria sofferenza incontrando
la gente: scrisse dei libri di poesie, diede vita ad un giornalino,
incontrò scolaresche e ricevette lettere da tutto il mondo. Era
diventata una statua vivente alla speranza ed alla vita.
La sua dimensione fisica era ridotta ai minimi termini, dal punto
di vista psichico probabilmente conviveva con sentimenti non proprio
piacevoli, ma riuscì a prendere posizione rispetto a questa sofferenza
e a darle un senso. E’ morta alcuni anni fa lasciando tantissimi
amici.
La Logoterapia è una psicoterapia che ha contenuti teorici, metodologia
e tecniche per aiutare una persona a dare un senso alla propria
vita……………. bisogna solo avere la volontà di “mettersi in gioco”.
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