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I VAMPIRATI

di Edda D.

 

Era una magnifica notte,con le stelle che brillavano nel cielo ed il mare calmo che rifletteva l'intero splendore della luna piena. A bordo della nave da crociera "Milly",c'erano cento lussuose camere da letto,un salone per l'intrattenimento serale,una discoteca,una sala da ballo con un costosissimo lampadario composto da 1500 lampadine e1500 conchiglie in madreperla,una grandissima piscina all'aperto ed una modesta all'interno,un campo da pallavolo,da tennis e da golf, oltre al magnifico beauty center.
La gente che c'era a bordo era per la maggior parte nobile e si differenziavano conti,marchesi e duchi oltre alla gente normale. Erano le tre del mattino ed erano ancora tutti nella sala da ballo che brindavano alla fine della (finora)magnifica vacanza.Infatti quella era l'ultima notte di viaggio e la nave era già in rotta verso Miami. Nel salone le signore mostravano i loro abiti migliori e si facevano complimenti a vicenda:c'era anche Mrs Selly che con suo marito Mr Henry festeggiava l'anniversario di 17 anni di matrimonio.Era una coppia felice e molto ricca, invidiata da tutti ma molto molto riservata e misteriosa. Anche se avvolto dalla festa, dalla cabina di controllo il capitano notò in lontananza un veliero con una grande bandiera nera con sopra raffigurato un teschio bianco............................
Dalla nave si percepivano deboli suoni che invocavano aiuto e si vedevano piccole e inquietanti sagome di strani uomini smanicarsi e contorcersi su se stessi per fersi notare. Il capitano della "Milly" impaurito ma fiducioso decise di avvicinarsi per vedere più da vicino........... Più la nave da crociera si avvicinava al veliero e più quelle strane figure incuriosivano il capitano che giunse alla conclusione che quegli uomini erano pirati in carne ed ossa....... Dalla cabina del veliero infatti, uscì un uomo con una benda sull'occhio destro,dei lunghi capelli castani ed un cappello con su una piuma ormai spelacchiata...
Il suo abito non era in tono con la moda del tempo poichè indossava un paio di pantaloni fin sotto il ginocchio,una giacca con sette bottoni d'oro sul davanti ed un colletto che copriva tutte le sue spalle.Ma la cosa che colpì maggiormente il capitano fu la grandissima spilla a forma di dentiera che aveva sul petto sinistro dalla quale fuoriusciva una luce molto strana e accecante. Subito esso ordinò ai suoi uomini di abbandonare la nave e così fecero gettandosi in mare in fretta e furia.Stranamente lui rimase a bordo senza fiatare con un sospiro di sollievo ed un sorriso ironico sul suo viso deforme...la nave cominciò ad affondare e egli con lei ...il suo viso cominciò ad impallidire e egli in un istante venne risucchiato dal pavimento della nave in un buco profondissimo nel quale precipitò con un grido straziante.................................................
L'uomo era scomparso ma di lui era rimasto oltre allo spaventoso ricordo ed un occhio di vetro navigante in un mare di sangue anche la fantastica spilla che avvolse di una magnifica luce il veliero che scompariva in quel mare nero come il petrolio. Distolto lo sguardo dal veliero ormai svanito negli abissi marini,il capitano scorse gli uomini della ciurma ancora in mare ed ordinò ai marinai di aiutarli e farli salire a bordo della nave. Dopo aver tratto in salvo tutti gli uomini, il capitano li accolse in una piccola stanza della nave, con otto posti letto, un bagno, un tavolino ed una lampada appesa al soffitto:li avrebbero passato la notte. Sulla nave nessuno si era accorto di nulla ma li aspettava una notte molto calda....
Ormai anche le ultime coppie erano andate a dormire e sulla nave regnava un silenzio tombale,ma appena furono spente le luci e mollata l'ancora dalla nave cominciarono ad elevarsi degli strani uccelli: neri come il carbone,con degli occhi rossi come il fuoco,denti bianchi come la neve e canini lunghi come vampiri....Dalla loro bocca fuoriusciva una strana schiuma color sangue che si sparse su tutto il pavimento della nave.
Il capitano quella notte non riusciva a dormire un pò per quella inquietante scena che aveva visto ed un pò per il timore che potesse succedere qualcosa ai suoi passeggeri.Con uno strano presentimento nel cuore si alzò di scatto dal suo letto e si affacciò all'oblò per vedere se c'era qualche traccia del veliero ormai affondato...
Era tutto buio e non si riusciva a distinguere nulla sulla superficie del mare, ma dal fondale affiorava una luce fioca proveniente da un qualcosa di non identificato.La luce si intensificava sempre più ed il capitano notò nel cielo degli strani corpi volanti e udì delle strane voci stridule provenire dall'esterno della nave.Un pò incuriosito decise di andare a controllare...ma non appena aprì la porta della sua stanza sentì una donna che urlava e invocava aiuto. Le urla lo portarono nel corridoio più lussuoso della nave, proprio davanti alla stanza di Mrs Selly.La porta era spalancata ma all'interno tutte le luci erano spente e nella stanza penetrava solo una dolce luce bianca dall'oblò...
Coraggiosamente il capitano entrò e cercò di accendere la luce ma la corrente sembrava staccata .Si muoveva lentamente agitando le mani davanti a se per farsi strada... appena arrivato vicino al letto in un baleno le luci della stanza si accesero e vide lì sdraiata su un morbido piumone rosa Mrs Selly con la testa distaccata dal corpo e poggiata sul vicino comodino,il corpo nudo con il petto squarciato e sul collo roseo l'impronta di canini da cui gocciolava sangue.
Disperato scappò subito per dare l'allarme ma sembravano tutti morti.Bussò a tutte le porte ,correndo a perdifiato e urlando a squarcia gola, ma nessuno lo sentiva.Aveva la sensazione di essere seguito ma voltandosi continuamente si accorgeva che dietro di lui non c'era nessuno comunque continuava a correre fin quando arrivò in una stanza senza uscita .... la grande e bellissima sala da ballo. Era buio, la luce era impossibile da accendere ed improvvisamente la grande porta si chiuse violentemente facendo tremare tutto e lasciando il capitano solo e rinchiuso lì dentro... Dagli oblò cominciò a penetrare la solita luce che si faceva sempre più forte e accecante finchè riuscì ad illuminare perfino il grande lampadario che al posto delle 1500 conchiglie aveva le 1500 teste dei passeggeri ,nudi ed ognuno con due fori sul collo, fatti sicuramente con canini, dal quale fuoriusciva sangue nero come il carbone.
Il capitano ormai terrorizzato pensò che gli esseri misteriosi cercavano solo lui :ma si sbagliava... Un'altro urlo, infatti, si elevò nella silenziosa nave ma la voce era maschile questa volta. Scrutò tra le teste del lampadario e notò che mancava proprio la testa di Mr.Henry.Cercò di uscire dalla porta per aiutarlo ma non ci riuscì poichè furono gli esseri volanti a precederlo entrando nella sala attraversando la porta.Rinchiuso tra i loro mantelli e soffocato dalle loro ali c'era Mr Henry sanguinante con i soliti buchi sul collo ed il viso ormai pallido.
Il più grande degli uccelli si fermò ad un palmo dal capitano e porgendogli il petto del cadavere lo invitò a tagliarlo con un cortello che l'essere aveva in mano.Il capitano anche se terrorizzato si rifiutò con un secco "no" urlato e cercò di scappare ma in quel momento la luce proveniente dall'esterno diventò accecante e da un oblò spaccando il vetro con la velocità della luce entrò la spilla d'oro a forma di dentiera che l'uomo sul veliero portava sul petto. Con una perfetta traettoria andò a colpire dritto il cuore del capitano che schizzò fuori dalla gabbia toracica,si riuscì a liberare dello strato di pelle fino a strappare il pigiama del capitano e ad appoggiarsi dolcemente sul pavimento come un pezzo di carne che il macellaio sbatte sul bancone.
Il corpo ormai senza vita del capitano era lì per terra e vicino ad esso il suo cuore squarciato dalla spilla . Accanto era stato deposto il corpo di Mr Henry e lì in alto erano in fila le teste di tutti i passeggeri che non sarebbero più tornati a casa. Le mostruose creature si allontanarono dalla nave per lasciare ad un eterno riposo le loro vittime... ...................e chissà la prossima potresti essere anche TU!

 

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dott. Paolo Danza - psicopedagogista in Bari
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